Quello che sono non sono io

 
Occhi di vetro rinchiusi in una marcente prigione,  stretta da una sanguinante coscenza da fotogrammi avvolta.
Perverso meccanismo interminabile, guastato da canti e grida, la realtà rifrange.
Verità carnevalesche straziano il mortal viaggio, gioia per casellanti, vittoria per dopati.
Estraneo spettatore senza biglietto scappo dalle maschere, fuggito dai soffocanti lacci di cuoio del mio legno, in infiniti tremiti.
 
Non ho capito nulla, non posso capire nulla, posso solo assecondarmi.
 
 
Bel periodo, sono davvero soddisfatto, provare emozioni che si aveva paura di aver perduto, superare l’aspro dubbio e vedere realizzata una speranza.
Riuscire a vedere l’ ombra di una serenità felice
 
Capire che ho la chiave per le altre celle…
 
 
 
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2 risposte a Quello che sono non sono io

  1. Angelica ha detto:

    morrison ha ragione…ma sai, la cosa è ancora "fresca" e quindi nn riesco a fare dell\’insegnamento applicazione…e poi la cosa è peggiorata dal fatto che è probabile che sia una mia impressione personale quella di nn essere sufficiente…purtroppo quando c si scontra cn se stessi si perde molto spesso -.-\’cmq la prima parte del tuo intervento mi sembra dire tutt\’altro rispetto quello che affermi nella secondo parte…cmq siase per te è un bel periodo, ti ci voleva🙂 sn contenta per te.

  2. SkyandButterfly ha detto:

    è da tanto che non ti scrivoora qui tutto arancionemadòòòòò!!!intervento interessante.

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